LA SENSIBILITA’ E LA DOLCEZZA DI GIULIANA PELLEGRINI
articolo del maestro Mino Biasoni
Giuliana Pellegrini si è rivelata scrittrice di valore all’entrata della terza età e pare proprio
che la sua prima nipotina, con gli infiniti perché dei primi anni di scoperta del mondo,
abbia fatto sondare dall’anima di una nonna assai sensibile tutta la fiumana dei sentimenti
e di tenerezza per lungo tempo conservata racchiusa in uno scrigno prezioso.
Ed ecco nascere due libri dal sapore squisitamente poetico “La none e conte” e “Contis
dal prât incjantât”, dove animali grandi e piccini che ci vivono accanto assumono caratteristiche
umane, parlano, gioiscono e piangono, si aiutano e si sopportano proprio come gli umani e
riescono pure a darci dei saggi consigli di convivenza e di rispetto per la natura, a tutti noi,
padroni del mondo capaci purtroppo anche di mandarlo in rovina.
A questo due opere straordinarie Giuliana ha in seguito aggiunto una poesia carica di tristezza,
ma eccezionale nella descrizione degli stati d’animo, ed un racconto che si rifà alle due opere
pubblicate. La poesia, intitolata Gnot, composta in linga friulana e tradotta anche in lingua italiana,
è risultata vincente al V concorso di Poesia a tema libero “don Luigi Riva” di Varese, riservato a tutti i cittadini residenti nei paesi dell’Unione Europea, concorso a cui hanno partecipato ben 166
concorrenti….
Nello scorso ottobre 2007, alla settima edizione del premio letterario internazionale “Piccole
Storie di terra- l’uomo e ciò che lo circonda”, la giuria, compsta da Fuad Azizi, Renata Capria D’Aronco, don Pierluigi Di Piazza, Renzo Furlano, Furio Honsell e Livio Sossi, ha assegnato
a San Giovanni al Natisone il primo premio a “il çus Vendram” ritenendolo il miglior racconto
in lingua friulana per ragazzi inviato al concorso.
E sono proprio di questi ultimi giorni altre due creazioni di Giuliana:il fantastico racconto
dell’omino di paglia” Menut di Migjee”, scelto dal Comune di Medea per impreziosire l’originale
“Festa degli spaventapasseri” dello scorso maggio, racconto tradotto in lingua italiana dalla
stessa autrice e da altri in tedesco, sloveno e francese, e la bella posia “Pinsîr” che ha ricevuto
il secondo premio nella sezione B-Poesia in lingua friulana-al concorso “Le voci dell’anima” di
Villa Vicentina, in questo mese di giugno…
Nella pubblicazione delle sue opere fiabesche Giuliana si è avvalsa della collaborazione di
Katia Zaghi, giovane valente artista ferrarese che ha saputo illustrare personaggi e stati d’animo
dell’autrice, in perfetto accordo di intenti e sentimenti, dando all’insieme dei lavori un senso di
profonda e indovinata unicità.
A Giuliana che tra l’altro sta organizzando a Gemona con l’associazione Sac Ostermann
il Premio di narrativa in qualsiasi lingua ufficiale e minoritaria “in Viaggio nelle parole:migrare”
e che sicuramente continuerà a dar vita a nuove opere fiabesche, come d’altro canto ha solennemente promesso alla sua piccola dolce musa ispiratrice, vadano le più vive felicitazioni
della Comunità Osoppana unitamente all’augurio di tante belle soddisfazioni negli anni a venire.
Mino Biasoni