Articolo del Maestro Mino Blasoni
A due anni di distanza dalla pubblicazione del suo primo libro”La none e conte”, la
compaesana Giuliana Pellegrini ha completato la sua seconda fatica letteraria, dal
titolo”Contis dal prât incjantât”, presentata questa sera nella storica sala della Biblioteca
Guarneriana a San Daniele del Friuli.
Il libro, edito da Olmis di Osoppo, scritto nella parlata gemonese e dotato pure della
traduzione in italiano curata dalla figlia, dottoressa Elisa Mengato, continua sulla traccia
dell’opera precedente, a presentare con animo poetico la vita umanizzata degli animali
della comunità del ptaro, che sono compartecipi del bene e del male, delle gioie e dei
dolori vissuti da ciascuno di loro. E in questi scambi solidali emergono i valori delle
nostre radici, le semplici ma fondamentali regole del vivere friulano tramandateci con schiettezza e profondità dai nostri padri e dei nostri avi.
Alla narrazione poetica si aggiunge quindi anche l’esortazione a non scordare chi siamo, ad aprirsi al nuovo con i nostri mezzi e con il nostro sentire, a trascorrere la nostra
esistenza ben disposti ad operare con bontà e purezza di cuore.
E non è pocom in un mondo tanto difficile e pregno di egoismi qual’è il nostro di oggi.
Congratulazioni vivissime a Giuliana per questa sua seconda pubblicazione, impreziosita
dalle illustrazioni di Katia Zaghi, unitamente all’augurio di continuare per la strada intrapresa con tanta delicatezza e sensibilità d’animo.
E siamo certi che lo farà, lo ha promesso alla nipotina