Lis Flamis
Presentazione del Sindaco di Medea

E' una grandissima gioia e un'altrettanto grande soddisfazione poter oggi presentare un libro che conferma quanto sia stata giusta l'intuizione di sei anni fa quando iniziò l'avventura e la scommessa di Medea sugli “spaventapasseri”.
Sei anni fa, infatti, assieme ai giovani impegnati nella Pro Loco e coinvolgendo tutte le Associazioni del paese, abbiamo cercato con ostinazione un'idea attorno alla quale caratterizzare Medea, parlare delle sue radici, valorizzare le sue bellezze ed il suo patrimonio ambientale, il Colle ed i suoi campi.
Abbiamo cercato un'idea che coinvolgesse tutti gli abitanti di Medea, dai più giovani ai più anziani, e che ci permettesse di fare festa parlando di noi, del nostro borgo rurale, della nostra vita di ogni giorno.
E' stato naturale, allora, pensare agli spaventapasseri ed a quello che essi hanno rappresentato e possono ancora rappresentare in una realtà profondamente intrecciata con la sua terra ed il lavoro dei campi.
Oggi, con la pubblicazione di questo racconto, quell'idea si rivela vincente, raggiunge il suo scopo ed afferma il grande valore di una memoria condivisa e di un messaggio sempre attuale.
Quell'idea rende oggi possibile l'incontro con Menut di Migjee, lo spaventapasseri protagonista del racconto di Giulia Pellegrini.
Menut che dà forza al nostro progetto e che riporta l'uomo moderno all'essenzialità ed unicità del suo presente.
Il mio grazie all'autrice del racconto, all'illustratrice Katja Zaghi ed all'editore che ha reso possibile questo fortunato incontro.
Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia per il contributo che ne consente la pubblicazione.

 

Alberto Bergamin
Sindaco di Medea