Venerdì 23 novembre 2007
MOTIVAZIONE DEL PREMIO AL CONCORSO DI POESIA “DON LUIGI RIVA”
BREGANO(VA) PER LA POESIA PRIMA CLASSIFICATA
“Lo stato d’animo di una sera si trasforma nella straordinaria descrizione di un cielo per una volta nemico, un cielo dove le stelle non sono più le stesse, dove il buio della notte diventa il nero del cuore e rende troppo greve il fardello da portare, e, se anche quell’ONGULE DI LUNE è stanca di illuminarti il cammino, allora ti riempi di vuoto ed è dolore vero.
Versi liberi, un mondo di emozioni racchiuso in poche righe che la sensibilità della poetessa, la dolcezza, la musicalità e la cruda verità della LENGHE FURLANE esprimono con forza e arrivano direttamente al cuore di chi li ascolta.”
GNOT
Mi pese il cîl usgnot
caratel di ingjustri grîf
neri, nemî.
Stelis picjadis a passon
fredis, lontanis.
Ongule di lune strache,
di jessi impiade.
Mi dûl il cîl, usgnot,
forest , discognossût.
Passût di vueit.
NOTTE
Mi pesa il cielo stasera
barile di inchiostro greve
nero, nemico
Stelle appese in disordine
fredde, lontane.
Unghia di luna stanca
Di stare accesa.
Mi duole il cielo, stasera.
straniero, sconosciuto.
Sazio di vuoto.